23 novembre 2008

PRIMARIE GD: RISULTATI


Più di cinquemila gli under30 al voto nei giorni di venerdì e sabato per le primarie dei giovani democratici in Lombardia. Una partecipazione significativa, con un'adesione alta non solo nella città di Milano, ma anche nel resto del territorio lombardo, con punte di partecipazione a Bergamo e Pavia.
281 i giovani democratici eletti nell'assemblea nazionale e in quella regionale, con studenti delle scuole superiori e dell'università, giovani lavoratori, amministratori locali. la maggioranza hanno meno di 25 anni e più della metà sono donne, nel segno di un vero rinnovamento che sappia unire entusiasmo, corretetzza e competenze.
"In un Paese troppo spesso gerontocratico e oggi con difficoltà emergenti in ambito economico e sociale, in Lombardia una nuova generazione è diventa realtà anche in politica, decisa ad incidere con la forza delle dee e la concretezza dei risultati. Per la prima volta anche qui un'organizzazione giovanile nasce dalla partecipazione larga dei ragazzi e delle ragazze lombardi, mediante elezioni primarie. Più di 5000, infatti, i giovani votanti. La forte partecipazione degli under30 consegna ora ai Giovani Democratici la responsabiilità di rappresentare un mondo giovanile che, troppe volte lasciato ai margini dalla politica, dimostra ora di voler essere presente nella società e nelle istituzioni", dichiara Marco Gnesi, diciassette anni e studente delel superiori, neoeletto nell'assemblea regionale della nuova organizzazione.
A livello nazionale i dati sul segretario dei Giovani democratici, non ancora definitivi, evidenziano una decisa prevalenza delle preferenze per Fausto Raciti, che, formatosi nel movimento studentesco, dovrà ora sapere dare all'organizzazione generazionale del Pd coesione, forza e vera capacità di incidere nella politica italiana.

Elenco completo degli eletti in Lombardia >>

14 novembre 2008

CHE RAZZA DI CRONACA!


MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE ORE 21
PRESSO LA BANCA POPOLARE DI SONDRIO DI VIA PREVIATI - LECCO

CHE RAZZA DI CRONACA!
Come gli episodi di razzismo vengono trattati dai media

Ne parliamo con:

Yassin Lafram
Giovani Musulmani d’Italia

Gabriella Friso
Responsabile Ufficio Diritti Les Cultures

Stefano Augenti
Educatore CAG di Cernusco sul Naviglio

Ragazzi della biblioteca multiculturale
Angolo Giro di Casatenovo



www.gdlecco.it – info@gdlecco.it – gruppo Facebook GDLECCO

4 novembre 2008

CARO BARACK...YES, YOU CAN!


Caro Barack,

ci siamo. Dopo quasi due anni di campagna elettorale, centinaia di migliaia di Km percorsi, milioni di dollari spesi e decine di migliaia di volontari impegnati per mesi, si vota. Si vota per scegliere il Presidente degli Stati Uniti d'America, ma l'elezione non riguarda solo gli americani.

A quest'elezione si sono appassionati milioni di europei e tutti i media del mondo. Anche i giovani Democratici di Lecco ti hanno seguito, hanno sofferto con te, si sono appassionati alle tue vittorie, hanno scoperto le tue idee, hanno letto la tua biografia “L'audacia della speranza”, hanno imparato a conoscere i problemi di quest' America attraversata dalla più grave crisi economica dal 1929 ad oggi.

Vedi Barack, in Italia non è mai successo che un 47enne si candasse alla Presidenza del Consiglio. In Italia abbiamo politici vecchi che non contemplano il fatto di ritirarsi a fare altro, di solito la scusa buona è: “Io sono più giovane di molti giovani in circolazione”, la verità è che non sanno fare altro.

Tu hai investito moltissimo sulla campagna via internet, hai utilizzato Facebook – quando da noi molti politici non sanno nemmeno cos'è – e tutti gli altri social network e piattaforme internet. Hai fatto comizi con cento, duecento mila persone, sei venuto in Europa e a Berlino più di trecento mila giovani ti hanno eletto icona della generazione nata politicamente, e in alcuni casi anagraficamente, dopo la caduta del muro di Berlino.

C'è stato anche qualche stronzo, in realtà, che ha pensato – e qualcuno lo pensa ancora – di ucciderti per il colore della tua pelle. Ecco, su questo abbiamo un punto in comune. Anche in Italia c'è un ragazzo giovane che è ormai icona di una generazione di giovani che amano il proprio paese; si chiama Roberto Saviano e ha fatto più male lui alla camorra con un libro, che tanti anni di parole e belle promesse di politici che spesso si scopriva essere collusi. Ecco anche lui si ritrova a vivere sotto scorta perchè quattro stronzi gli vorrebbero fare la pelle. Ma a sostenerlo ci sono centinaia di migliaia di italiani onesti che vogliono un paese migliore.

Caro Barack, in conclusione, tra martedì e mercoledì soffriremo – speriamo poco – e gioiremo – speriamo tanto – con te davanti ai teleschermi. La tua vittoria non cambierà solo il tuo paese, ma aiuterà anche noi a far capire che non si può essere stati, nella propria vita, dirigenti del Partito Comunista Italiano e, dopo trent'anni, essere dirigenti del Partito Democratico.
Noi, intanto, il 5 novembre ci “accontenteremmo” di festeggiare la tua vittoria.

In bocca al lupo, Barack, noi ne siamo convinti, parafrasando il tuo motto: “Yes, you can”.

Michele Bianco