27 febbraio 2008

PC senza Windows? YES, WE CAN!


Perchè dobbiamo spendere soldi semplicemente aprendo uno scatolone?Perché siamo legati ad un marchingegno pesantissimo che scansiona il contenuto del nostro hard disk per vedere se il nostro software è “genuino”?Perché chiedo io siamo dobbiamo salvare i documenti in formato doc perché “sennò non li apre nessuno”?…BASTA!!!E’ ora di cambiare, anche seduti davanti al p.c., è ora di utilizzare software gratuito, libero da vincoli temporali, di licenza e di funzionalità…ora di Open Source…

Per questo, magari a piccoli passi è necessario passare al mondo del pinguino.

A cominciare magari dal browser, Firefox, per esempio, che ha introdotto le migliorie di Internet Explorer 7 circa 3 anni prima del concorrente, poi potremmo “cestinare” Office, in sua sostituzione è disponibile la versione gratuita “OpenOffice”, completamente compatibile con i formati standard, e via di questo passo, Skype, Filezilla, VLC audio, ecc.
Fino ad arrivare al grande salto….il sistema operativo UBUNTU…parola africana che significa “Umanità agli altri”…che la dice lunga…

Non è un consiglio fine a se stesso ma ci sono diversi motivi per fare la scelta:

  • Occupa poco spazio su disco
  • Prende la metà della ram
  • Funziona anche sulle macchine più scassone
  • E’ IMMUNE da virus,trojan,spy-ware ecc.
  • Non ha bisogno di nessun software per la sicurezza e antivirus
  • Ha un complesso ed efficiente sistema di sicurezza e permessi per installare e gestire il sistema
  • L’ installazione dei software è più semplice che in passato
  • E’ molto più bello graficamente e ha degli effetti molto leggeri per il sistema (la casa di Redmond tenta di emulare solo adesso e male, e soprattutto con una pesantezza assurda)
  • E’ sostenuto dalla community mondiale e riceve continui aggiornamenti e miglioramenti
  • E’ libero e modificabile
  • E’ l'emblema della LIBERTÀ e al contrario di windows, cambia a seconda delle richieste della gente, non windows per cui microsoft impone agli utenti di sottostare al proprio software chiuso
  • E’ GRATIS!!!

Occorre rifletterci un po, ma dopo tutto ne vale la pena, specie per i p.c. domestici.
Non ci vuole poi molto ad abituarsi alla libertà…

Paolo

26 febbraio 2008

GRAZIE

Grazie alle 99 persone che in questi 4 giorni si sono collegate al nostro blog esprimendo la loro preferenza e naturalmente un grazie particolare alle 72 che hanno votato per me.
Con la vostra scelta il mio nome sarà (probabilmente) inserito nella rosa di nomi che il Partito Democratico Lecchese proporrà al livello regionale ed all’interno della quale saranno individuati i candidati che entreranno nella lista che alla fine dovrà essere approvata dal nazionale.
Questa constatazione, brutale ma realista, non vuole svuotare di significato le primarie appena chiuse, che anzi per noi hanno avuto un ottimo riscontro in termini di partecipazione, ma vuole far capire che la strada è breve (nel giro di qualche giorno sarà tutto deciso), ma fitta di ostacoli (non sarà facile ai livello superiori cancellare qualche nome illustre per lasciare posto ad una sconosciuta di 28 anni).
La possibilità di non farcela non basta a smorzare il nostro entusiasmo!
Siamo pronti a lavorare per la campagna elettorale, durante la quale cercheremo di appassionare i giovani al progetto Democratico.
Lo faremo cercando di utilizzare al meglio i canali a nostra disposizione, a partire da questo sito.
Siamo quindi aperti ad ogni tipo di suggerimento, collaborazione ed anche insulto (siamo già abituati) che possa aiutarci nell’ambizioso progetto di una Lecco più Democratica.

Grazie e ciao a tutti!!!


Chiara Narciso

22 febbraio 2008

PRIMARIE ON-LINE

Si avvicinano le elezioni politiche di aprile! Anche noi come Giovani Democratici vogliamo proporre al PD un volto nuovo da candidare alla Camera dei Deputati. Per scegliere il nostro candidato abbiamo pensato di organizzare delle primarie on-line così da permettere a tutti di esprimere la propria preferenza. Qui sotto trovate i candidati, scegliete il vostro preferito e votatelo nel sondaggio a fianco!


CHRISTIAN CONTI

Ha 32 anni, abita a Lecco, laureato in Giurisprudenza, collabora con studi professionali in ambito legale.

Ciao a tutti, aspettavo solo questo momento, la possibilità di avanzare la mia candidatura ed essere finalmente uno degli artefici del cambiamento di cui questo paese ha bisogno..spero veramente che nelle file del partito vengano inserite forze fresche e libere da ogni pregiudizio ed ogni sorta di clientelismo..faccio parte come molti di noi evidentemente, di quella generazione che sta sopportando e
supportando difficilmente tutte le scelte sbagliate dei precedenti governi..metto in gioco tutto me stesso e la mia persona per aiutare a dare al Paese quella svolta di cui ha veramente bisogno.. grazie per l'attenzione!




CHIARA NARCISO

Ho 28 anni sono residente a Oggiono e sono sposata da poco più di quattro mesi. Mi sono laureata in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio presso il Politecnico di Milano nel 2004 e dal 2005 svolgo la libera professione collaborando con studi tecnici del territorio.
Da maggio 2005 sono consigliere comunale del comune di Oggiono e mi sono occupata della nascita del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile di cui sono coordinatrice. Iscritta alla Margherita dal 2005 ho fatto parte del Gruppo Giovani della Margherita Lecchese nato nel 2006. Ho aderito con entusiasmo e passione al progetto del Progetto del Partito Democratico ed il 27 gennaio sono stata eletta membro dell’Assemblea Provinciale del Partito Democratico e del Coordinamento di Circolo del comune di Oggiono. Sono convinta che una delle priorità del Partito Democratico debba essere quella di acquistare credibilità nel mondo giovanile mettendo al centro del dibattito i temi che interessano e coinvolgono i giovani utilizzando un linguaggio semplice ed efficace. Da parte mia porto come contributo personale un impegno serio e costante secondo le mie possibilità e capacità pensando sempre al mio ideale di politica: servizio per il bene comune senza personalismi e giochi di potere.

L'Elogio della Follia


In data mercoledì 20 febbraio è uscito sulle pagine del quotidiano La Padania, un documento di Tremonti e Bossi che presenta due aspetti : una sensata analisi economica ( anche se forse eccessivamente preoccupata ) che prende in esame lo spirito animale dello sviluppo “anomalo” dei paesi asiatici, ai quali viene imputata l’origine di ogni male economico dell’occidente; ed una soluzione che si configura come ultraconservatrice e mercantilista.

Per quel che riguarda l’analisi economica, semplificando molto il discorso, c’è da dire che la crescita cinese ed indiana ci stanno effettivamente creando problemi; per quel che riguarda il mercato del lavoro il fatto che nei paesi asiatici il costo del lavoro sia praticamente nullo a confronto dell’euro, ed inoltre hanno un orario di lavoro superiore a quello occidentale e nessun sindacato particolare che possa lamentarsi della situazione di “schiavitù” dei lavoratori; come se non bastasse sono pure tanti, il che fa sì che la domanda di lavoro non potrà mai essere superiore all’offerta di lavoro e che quindi il potere contrattuale di questi nuovi schiavi sia praticamente “Zero”. Questi sono alcuni fra gli elementi che rendono la delocalizzazione in Asia decisamente più proficua ma che ha un effetto retroattivo sui mercati del lavoro,in particolare a bassa specializzazione, europei. Se poi ci mescoliamo il fatto che non esistano particolari leggi sul controllo dell’ambiente, o sulla qualità del prodotto, ci rendiamo conto che il boomerang torna indietro almeno tre volte. Inoltre, pare che la folle crescita del PIL Cinese, che è aumento di Consumi e di Investimenti, e la conseguente crescita dell’inflazione Cinese, stando all’analisi di Tremonti,la stiamo importando noi, per altro proprio sui beni di consumo ceriaricoli e i suoi derivati alimentari “diretti” (pasta), carburanti (oli vegetali), e alimentari “indiretti”(animali da allevamento e loro prodotti); inoltre anche l’aumento del petrolio,quindi della benzina e dell’energia da petrolio, può essere compreso anche con un forte aumento di domanda dalla zona asiatica. Sono proprio questi i prodotti che in questo periodo stanno vedendo un tasso d’inflazione più alto, e che gravano di più sul paniere delle famiglie. Questo quadretto macroeconomico realistico, anche se a detta di molti le parole di Tremonti vanno prese con le pinze, la vera “follia”che avevo annunciata nel titolo è la soluzione che questi due geniacci della politica internazionale propongono : Identità, Tradizione, Ordine,Responsabilità, Famiglia, Federalismo. Un’eccellente risposta politica!

La sfida dei mali che la globalizzazione porta non si vince con l’autarchia ma con la Governance Globale!Proprio questo neoconservatorismo che da una parte vuole dominare il mondo e dall’altra vuole rinchiudersi nel proprio monolocale ha prodotto, e continuerà a produrre, una crisi sottovoce che un giorno o l’altro potrebbe esplodere in quello che Huttington chiama “Scontro di Civiltà”. Non serve sbarrare le finestre e caricare il fucile, come propongono i conservatori di tutto il mondo, dal Teoconservatorism ,al casereccio leghismo,fin’anche all’islamismo radicale servito all’iraniana(solo per citare alcune tendenze), tutti vicini di casa nel condominio dell’ideologia antagonista che vede nell’altro non l’opportunità di crescere ma il pericolo di “meticciarsi”. Serve invece una spinta maggiore per un’Unione Europa effettivamente politica e non solo economica( come ad oggi di fatto è) e un impegno per la riforma in senso politico dell’ONU, perché diventi un’organizzazione sensata e che possa prendere decisioni, non l’attuale pour parlé; idem vale per il WTO,BI,FMI, e tutte quelle sigle dell’economia internazionale che rispondono generalmente ad interessi più statunitensi che globali. Quello che realmente serve al mondo sono : Identità nella Diversità, Tradizione nella Contemporaneità, Ordine Politico Internazionale Democratico, Responsabilità di tutti ( non solo di chi agisce in favore nostro), la famiglia è importante ma è l’Individuo che deve essere al centro dei diritti e dei doveri, Federalismo nell’Unità Politica internazionale.

Nota bene : è affascinante notare che si stanno dando le medesime risposte che furono date durante la crisi economico-politica che precedette la prima guerra mondiale.

Non so voi, ma io da gente così me ne guardo bene, preferisco Votare Democratico!

Longoni Andrea

15 febbraio 2008

M'illumino di meno

15 FEBBRAIO 2008

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico


Dieci buone abitudini per il 15 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l'acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l'automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 15 febbraio alle ore 18!

14 febbraio 2008

Aiuto e sostegno?No, blitz polizieschi...

Quanto è avvenuto a Napoli è molto preoccupante e non può certo passare sotto silenzio: gli agenti di polizia irrompono in un Ospedale come se fosse in corso un atto criminale. Un atto di violenza e di prevaricazione in primo luogo contro la donna, che sicuramente si trovava in un momento delicatissimo, e contro la legge, poiché l’intervento era legittimo nel rispetto della 194. Temi come l’aborto richiedono rispetto e comprensione e non i blitz della polizia. Pubblico in seguito il comunicato dell’associazione “USCIAMO DAL SILENZIO” che oggi ha organizzato manifestazioni in molte piazze italiane.


La vicenda di Napoli e' inqualificabile da ogni punto di vista, e' un atto vigliacco e intimidatorio:


- calpesta la dignità delle donne, di tutte le donne, in un momento particolare di grande solitudine e sofferenza.


- l'irruzione gratuita delle forze dell'ordine offende anche la professionalità dei medici che avevano unicamente applicato la legge.


- la stessa modalità adottata sulla base di una pura denuncia anonima, esprime violenza, ottusità, prevaricazione.


Nell'esprimere solidarietà alla donna di Napoli che ha subito questa grave prevaricazione, denunciamo con forza questi atti. Vigileremo, soprattutto in Lombardia, affinchè la 194 sia applicata alla luce del dettato costituzionale, impiegando tutti gli strumenti possibili, anche legali, perché sia garantita l'autodeterminazione delle donne.


Vero

Caro Walter, scusa se ti do del tu...

PDNETWORK - Fino a oggi sono oltre 5000 i membri della community nata sul sito del Pd! Post e e-mail al leader, complimenti e consigli e anche qualche perplessità.

ROMA - E' il discorso di Spello che accende il motore e scalda i cuori, qualcuno s'era già scaldato quattro giorni prima davanti a Matrix. Walter Veltroni rianima il popolo democratico e accende l'interesse di quelli che democratici non sapevano di esserlo o non lo erano per scetticismo o idee altre. Entusiasmi e dubbi si miscelano in uno spazio comune, utile anche a tastare il polso di quel che pensano, chiedono, non vogliono gli elettori. Quello che si può fare, quello che no. Si chiama PdNetwork, è il gruppo online inaugurato sul sito del Partito democratico. Oltre 5000 membri, in crescita. Una messe di contributi, post, e-mail. Gli umori di un elettorato eterogeneo che si uniforma nel lessico, con l'uso ricorrente di "coraggio", "nuovo", "cambiamento", "speranza". E nell'incipit: "Caro Walter Veltroni".

Telegrafici. Poche righe di incoraggiamento. Molte, nate dopo l'ascolto (in diretta tv, qualcuno in loco) del discorso di Spello. "Dopo tanto buio avverto il risveglio di una speranza" (L. M.); "Se corri da solo e il tuo staff è di facce nuove o politici carismatici che rappresentino la vera Italia, prometto che il voto te lo do" (E. D. B.); "Finalmente un sasso nella palude, una scelta forte e chiara, voterò convinto" (L. S.).

Prolissi. Consapevoli dell'incapacità di sintesi, iniziano con un "Caro Veltroni, spero tu abbia la pazienza di leggere questa mia". E via con desiderata, reprimende, suggerimenti. D.V.: "Ho apprezzato il discorso (a Spello, ndr) sulla non stima delle persone che pensano di sapere tutto (...) non condivido lo sguardo rivolto esclusivamente ai lavoratori dipendenti, forse è per questo che non risucite a dialogare con le partite Iva". A., vent'anni, studia Economia e va per temi. Laicità: "L'Italia ha bisogno di uno slancio verso una modernità sociale e culturale contro la quale la Chiesa esercita una forte pressione". Riforme: "Per farle ci vuole coraggio, non abbia timore di andare contro la destra conservatrice". Programma: "Non sia di 280 pagine e vago, va specificato come gli obiettivi devono essere raggiunti". M.P. suggerisce invece di "proporre un rinnovamento del parco auto, tante auto elettriche o ibride con potenze accettabili".


Nostalgici. A Spello "ho ritrovato la stessa emozione che pochi Enrico Berlinguer, Giorgio Amendola, mi avevano un tempo regalato" (A.S.). "Chiedo che i leader del Pd contattino la gente comune per le strade come si faceva una volta piuttosto che andare in tv" (M.L.). "La mia attenzione alla politica nasce negli anni di Mani Pulite, della Bolognina. Grazie per aver ridato un senso alla politica" (B.).

Quelli che cambiano idea. "Ho 43 anni, se continui così ritorno a votare per voi" (R.M.). T.A.P. ha fatto politica dal 1975 "poi la nausea. Quando ho visto nel coordinamente Pd del mio Comune tanti giovani, mi sono detto: è ora di tornare". "Io stavolta torno a votare. E so anche di altri. Walter, vai così" (D. M.). "Sono nato nel '45, ho sempre votato a destra. Lei sembra intenzionato a cambiare le cose, la delegherò a rappresentarmi" (F.C.). "Sono un elettore del centrodestra ma sei l'unico che ha il coraggio di tentare qualcosa di nuovo" (L.C.). "Bravo Walter. Sono di destra, ma se confermi l'esclusione della sinistra radicale dai tuoi programmi voterò per te" (G.A.). "Sono da sempre un elettore di An, ma se sarà coerente con la sua linea, avrà il mio voto" (R.S.).

Quelli che meglio soli. "La mossa di presentarsi da sola è, oserei dire, geniale" (D.M.). "Non ho mai apprezzato la tua politica, non sono un elettore di centrosinistra ma se terrai fede all'impegno di correre da solo evitando 'cose già viste', avrete il mio voto" (F.D.S.). "La scelta di non allearsi con l'estrema sinistra mi ha convinto a votare per il Pd. In bocca al lupo a Veltroni, spero nella sua vittoria" (L.B.). "Meglio correre da soli che arrancare in tanti" (C.M.).

Gli entusiasti. "Grazie per averci dato un desiderio di futuro, io abito all'estero ma il 13 aprile rientrerò, anche a piedi" (L.A.). "I sogni non si delegano, si vivono fino in fondo. Chiudo gli occhi e sogno il tempo che verrà e sarà anche mio" (R.C.F.). "Dobbiamo far vedere che cosa significa essere democratici, che è bello essere democratici, che nobilita l'animo essere democratici, che non si può non innamorarsi dell'essere democratici" (N.B.).

Gli intimi. C.L. ringrazia Veltroni perché a Spello ha citato un suo post, e chiude: "In campagna elettorale sarai obbligato a passare da Poggibonsi". M.P. lo saluta con uno "stammi bene Walter, magari una volta ci mangiamo una cosa insieme". Si sente ancor più affine C.G.: dopo una lunga disamina sui destini di "nonno Silvio" e "nonno Romano", manda "tanti saluti al cugino Walter".

(da Repubblica, 14 febbraio 2008)

9 febbraio 2008

Libertà, partecipazione o...chiacchiere?

Carissimi, torno a scrivere sul nostro blog per portarvi a conoscenza di quanto accaduto questa notte. Ho partecipato ad una discussione sul sito del gruppo quileccolibera nata da un video a Piero Fassino. Sono intervenuto in difesa dei militanti di partito e per una politica del fare, del proporre e non del solo criticare (che pure ci vuole). Bene, il mio commento è stato pubblicato con riserva, in attesa dell'approvazione del moderatore, che stamattina l'ha cassato. Per trasparenza e correttezza pubblico qui di seguito quanto avevo scritto, così che potrete voi stessi giudicare e commentare.
Grazie, a presto
Michele


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Ciao, io faccio parte “di tutto quel popolo fideista cieco, sordo, […] di una claque che è evidente sciempiaggine di quel popolo della sinistra di un tempo che fu, povero di mezzi ma ricco di dignità.”[…] pronto a “fare il lavoro sporco, una claque di servitù militante.” - se questa è la definizione che l’onnisciente e opportunista Trezzi dà degli iscritti e militanti di partito - che crede che il nostro Paese si possa cambiare con la politica, la buona politica. Sono convinto che le telecamere facciano bene alla democrazia, alla libertà d’espressione, ma non cambino nulla nella sostanza delle cose. Conosco molto bene i militanti di partito e vi assicuro che sono persone per bene, che dedicano gran parte del loro tempo libero alla politica in modo disinteressato e assolutamente libero e trasparente; spesso sono amministratori locali che, con buona volontà, tanto impegno di tempo ed energie e, nella stragrande maggioranza dei casi percependo indennità ridicole, che non coprono nemmeno il costo della benzina per andare alle riunioni, lavorano per gestire la cosa pubblica con senso di responsabilità e in modo oculato, ciò non significa che anche loro non provino indignazione nel vedere i teatrini della politica nazionale o nel venire a conoscenza di sprechi di denaro pubblico. Quindi non solo non è peggio di quanto voi andate sostenendo ma questa è gente che merita rispetto e non facili giudizi.
Nel merito delle cose del video su alcune avete ragione, su altre no… ma sul metodo ha ragione Fassino quando dice che fate domande ma non vi frega molto conoscere le risposte… Poi, insomma, dopo una serie di politici silenziosi (Parolari, Nava, Zamperini) ne trovate uno che vi risponde e lo aggredite così… battute a parte, ho già avuto modo di complimentarmi con alcuni di voi per il lavoro che state facendo a Lecco, smascherando l’inconsistenza di questa classe dirigente che mal-amministra la Città, volevo informarvi che nella nostra provincia ben 900 giovani sotto i trent’anni hanno votato alle primarie del Partito Democratico (apro parentesi per dire che verrò accusato di utilizzare un mezzo non mio per uso personale, ma vabbè…), dimostrando di credere nella politica e in un suo rinnovamento. Io insieme ad un’altra ventina di ragazze e ragazzi stiamo lavorando per costruire il movimento giovanile del Pd per avviare quel ricambio generazionale di cui tutti parlano e sostenere una battaglia per mettere al centro della discussione politica le tematiche giovanili. Ci diamo da fare, spendo di giocare su un terreno difficile, quello della politica, poco solidale al suo interno e poco amato dall’esterno. Certamente paghiamo colpe non nostre, ma giochiamo la nostra partita e vediamo come va a finire, non è detto che la si perda. Abbiamo un blog (gdlecco.it), discutiamo di politica, del pd, delle prossime elezioni, di tutto quanto riguarda il mondo giovanile con post liberi che si possono inviare all’ indirizzo email gdlecco@gmail.com per avviare nuove discussioni.
Tutto questo per dire che dopo tanta sana critica, aspetto da voi qualche proposta. Cosa avete da proporre, al distratto giovane lecchese, di meglio rispetto a quello che si ritrova ora? Noi ci proveremo confrontandoci con molte persone e realtà e poi lo metteremo nero su bianco. La discussione è aperta.
A presto, con simpatia.
Michele

p.s. il “Forza Consorte” finale è davvero di cattivo gusto
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LUNEDÌ 11 FEBBRAIO 2008

Siamo stati contattati da un esponente di QLL che ci ha comunicato il motivo della non pubblicazione del commento di Michele: problemi tecnici. Non ci sembra tuttavia corretto nei confronti dei lettori cancellare l'intero post, per motivi di trasparenza.

6 febbraio 2008

SUPERMERCOLEDI'!


Grande Walter! Finalmente ha seguito i nostri consigli: basta con le frattaglie sarà lo slogan della campagna elettorale per il PD!Devo dire che non credevo che la scelta sarebbe stata veramente quella di correre da soli alle elezioni, ma Walter ha fatto un’ottima mossa. Non saremmo stati assolutamente credibili se ci fossimo presentati in alleanza con la “cosa rossa”. Basta pasticci, miscugli, voti di scambio: ci vuole chiarezza e trasparenza verso gli elettori. Ora da sinistra ci dicono di “non fare un regalo a Berlusconi”…ma tutte le manifestazioni e gli scioperi fatti contro il proprio governo e le polemiche e la confusione non erano un favore a Berlusconi forse? Troppo facile chiedere l’alleanza quando fa comodo e poi farsi gli affari propri…

Sarà una grande sfida che però potremo affrontare con tanto entusiasmo e ci renderà sicuramente più forti. Il PD contro 18 partiti che formano il Centrodestra. E credo anche azzeccato a questo punto lo slogan rubato a Obama “Yes, we can” e imposterei veramente la campagna elettorale sul change. Basta coalizioni fatte giusto per distribuire cadreghini e prendere una manciata di voti in più per poi finire a governare con il freno a mano tirato per colpa di partitini che non rappresentano nessuno, e basta anche con gente che si candida 5 volte a presidente del consiglio, è ora di cambiare. Una politica semplice, concreta, chiara e trasparente, con proposte nuove, atti di coraggio, innovazione. Se in America il supermartedì non è stato decisivo per Obama e Hillary, sicuramente per il PD in Italia questo è un supermercoledì!

Vero