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8 luglio 2015

A Galbiate il 18 e 19 luglio la scuola di formazione regionale GD 2015

La Scuola di Formazione dei Giovani Democratici della Lombardia si terrà il 18 e 19 luglio a Galbiatein provincia di Lecco. Saremo ospiti dell'Ostello del Parco Monte Barro, una struttura convenzionata con Legambiente e Eliante. Il tema della scuola di quest'anno sarà la sostenibilità ambientale. Il grande evento di EXPO2015 è al centro dell'attualità politico-sociale della Lombardia e noi non possiamo sottrarci dall'affrontare i temi che l'esposizione universale intende promuovere nel mondo. Questa una bozza di programma, con i temi che affronteremo:

SABATO 18 LUGLIO

  • H 10.00 - Saluti Istituzionali e introduzione alla Scuola
  • H 11.00 - Conferenza su Land and Water Grabbing
  • H 13.00 - Pranzo con prodotti di Libera Terra
  • H 15.00 - Divisione in gruppi di lavoro su:o Spreco Alimentareo Sviluppo Energeticoo Futuro delle politiche sulle emissioni
  • H 18.00 - Plenaria di condivisione
  • H 20.30 - Cena e poi serata in Ostello
DOMENICA 19 LUGLIO
  • H 08.30 - Colazione in Ostello
  • H 09.30 - Divisione in Tavoli di lavoro su:o Lavoro e Agricolturao Agro-mafie ed Eco-reatio Dopo EXPO
  • H 13.00 - Pranzo presso Festa de l'Unità di Galbiate
  • H 15.00 - Assemblea su obiettivi della Carta di Milano

I lavori dovrebbero concludersi indicativamente per le 17.30/ 18.00.

Le quote di adesione, comprensive anche di pasti e pernottamento, restano invariate rispetto all'anno scorso:

  • € 20 per gli Studenti Medi
  • € 30 per gli Studenti Universitari e Disoccupati
  • € 50 per i Lavoratori





14 giugno 2015

A Malgrate il primo "Green day - Fiera del sostenibile" targato GD

Una giornata all'insegna della produzione green e sostenibile: questa è la nuova iniziativa lanciata dalla nostra Federazione Provinciale per sabato prossimo, 20 giugno, dalle ore 14.00 sul lungolago di Malgrate (zona porticato-molo).

Durante l'iniziativa si discuterà delle realtà e dei progetti attivi nel lecchese e se ne parlerà direttamente con le aziende, le associazioni e i protagonisti impegnati in questo settore: Equilibrium, La Cartiera dell'Adda, Manzi Laboratorio Artigianale Pasticceria Biologica, Mielificio Pioppo Tremulo, Cooperativa Sociale Paso Lavoro, Cascina Don Guanella e molti altri ancora. Sarà inoltre presente Veronica Tentori, deputata lecchese del PD in Commissione Agricoltura.

“Quello di cui andremo a trattare – produzione green e sostenibile – è un argomento estremamente d'interesse e d'attualità in questo periodo” spiega Alessia Carsana, responsabile Ambiente dei GD Lecco. “La nostra intenzione è partire dalle realtà locali per capire la direzione intrapresa sul territorio lecchese e lo faremo ascoltando le voci delle persone che lavorano a questi progetti, che purtroppo sono rari, sebbene di qualità, e vanno fatti conoscere più e meglio ai giovani e non solo, anche perché possono essere un'occasione di lavoro”.

“Sono molto orgoglioso del lavoro che la nostra organizzazione ha svolto e sta svolgendo in questi mesi” afferma il segretario provinciale Vittorio Gattari. “In particolare questa iniziativa va in una direzione nuova perché si apre al mondo del primo settore, che sta sempre di più riacquistando centralità anche per la nostra generazione, e cercheremo di capire come si può coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e nuova occupazione, due tematiche che ci stanno molto a cuore”.

PROGRAMMA:

- ore 14.30: Produzione e innovazion
e sostenibile. Ne parliamo con Equilibrium Bioedilizia (Lecco), Cartiera dell'Adda S.p.a (Calolziocorte), Lombricoltura Compagnoni (Mandello del Lario). Con il contributo dell'On. Veronica Tentori.

- ore 16.30: Biologico e Agricoltura sostenibile. Ne parliamo con Manzi Pasticceria Biologica (Lecco), referente marchio Naturasì di Lecco, referente marchio Naturasì di Lecco, Azienda Agricola-Mielificio Pioppo Tremulo (Brivio) [in attesa di conferma]. Seguirà piccolo buffet con prodotti in parte offerti dagli ospiti.

- ore 17.30: Sostenibilità ambientale nel terzo settore (progetti di recupero sociale e/o educativi e attività che hanno a che fare con la sostenibilità ambientale). Ne parliamo con i referenti di Associazione Comunità Il Gabbiano (Colico), Cooperativa Sociale Paso Lavoro (Merate), Casa Don Guanella (Lecco), Parco-Ostello del Monte Barro (Eliante e Legambiente).

Durante l'iniziativa verrà offerto un piccolo buffet. Per il programma completo dell'iniziativa è possibile consultare il nostro sito (www.gdlecco.it) e l'evento Facebook https://www.facebook.com/events/941970202520590/




4 giugno 2015

GD Alta Brianza e Laghi: il 14 giugno la BICICLETTATA per #savethelake

Il nostro circolo “Alta Brianza e Laghi” ha organizzato, come continuazione del progetto #savethelake – 5 proposte per il Lago di Annone, una biciclettata, amatoriale e non competitiva, lungo la pista ciclabile del Lago di Annone, per far vedere da vicino le problematiche sollevate nella petizione. L'iniziativa è prevista per domenica 14 giugno, con partenza alle ore 10.30 dal lido di Isella a Civate e arrivo a Oggiono in località Bagnolo, dove verrà offerto, per chi lo vorrà, un pranzo a base di panini.

Chi volesse fermarsi a mangiare, per facilitare l'organizzazione del pranzo può pre-iscriversi a questo link: https://goo.gl/MYFV2l.
In caso di maltempo, l'iniziativa sarà rinviata a domenica 28 giugno.

Questa biciclettata è il momento centrale della campagna che il nostro circolo sta portando avanti”, spiega Davide Invernizzi, segretario dei GD Alta Brianza e Laghi. “Prima abbiamo lanciato la petizione su change.org, poi abbiamo raccolto anche firme cartacee con alcuni banchetti nei comuni interessati (abbiamo totalizzato, al momento, più di 300 firme). Con questa biciclettata faremo vedere da vicino i problemi che segnaliamo nella petizione: a cominciare dal fatto che l'anello non si chiude, dall'asfalto in pessime condizioni nel tratto tra Civate e Suello, dalla mancanza di cestini per la spazzatura e molte altre cose... tutti punti della nostra petizione! Dopodiché, in autunno, apriremo il dialogo con le amministrazioni per far diventare realtà le nostre 5 proposte”.

La biciclettata è una bella iniziativa che offre l'opportunità di passare una giornata insieme e al contempo di sensibilizzare su un tema così importante”, commenta il Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Lecco, Vittorio Gattari. “I ragazzi del circolo negli scorsi mesi hanno lavorato molto bene per diffondere la petizione e questa biciclettata può contribuire a smuovere gli animi dei cittadini, che grazie a #savethelake hanno l'opportunità di riprendere in mano il destino del territorio. Vedere così tanti giovani che si impegnano per riqualificare e rilanciare le zone in cui vivono è uno spettacolo bellissimo che fa solo bene alla politica”.

Per firmare la petizione #savethelake: www.change.org/p/savethelake




20 maggio 2015

#Ecoreati: «un grandissimo traguardo politico e culturale»

#Ecoreati -  Il commento della nostra responsabile Ambiente, Alessia Carsana:

Grandissimo il traguardo raggiunto ieri con l'approvazione da parte del Senato del ddl che inserisce nel codice penale cinque gravi reati ambientali (disastro ambientale e inquinamento, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento dell'eco-controllo, omessa bonifica) e prevede il carcere per crimini di questo tipo. 

Credo che si tratti di un enorme passo avanti per il nostro Paese sia da un punto di vista politico, come gradino di partenza importante per una più ampia strategia che punti al rispetto e alla sostenibilità ambientale, obiettivo che dovrebbe essere al di sopra di ogni distinzione politica, sia come dovere morale verso tutte le vittime di reati di questo tipo che ora finalmente hanno la possibilità di ottenere un riconoscimento serio e non riduttivo. Basta ricordare solo alcuni tra tantissimi gravi casi come quello di Taranto, della Terra dei Fuochi, di Eternit (che ancora purtroppo non ha finito di farsi sentire, dato che il tumore che sviluppa ha un tempo di latenza di circa trent'anni dal suo deposito nel polmone alla suo apice). Questa scelta significa inoltre più tutela per i cittadini e per quelle realtà che fanno della tutela ambientale una linea guida della propria attività. 

Il nostro Paese ci ha messo un po' a farsi sentire su questo tema rispetto ad altri in UE che da tempo prevedono sanzioni per reati di questo tipo, ma credo che oggi dovremmo essere tutti soddisfatti del traguardo finalmente raggiunto perché si tratta senza dubbio di un importante passo avanti anche da un punto di vista culturale.


28 marzo 2015

I GD Brianza&Laghi lanciano #savethelake, 5 proposte per il futuro del Lago di Annone

Il circolo “Alta Brianza e Laghi” dei Giovani Democratici ha lanciato, sul popolare sito www.change.org, la petizione #savethelake - 5 proposte per il Lago di Annone, rivolta alle Amministrazioni Comunali di Annone Brianza, Civate, Galbiate, Oggiono e Suello per riportare all'attenzione della cittadinanza e delle Istituzioni alcune delle problematiche che riguardano il Lago di Annone: l'obiettivo di questa petizione è proprio quello di dimostrare che la popolazione ha a cuore il futuro del lago.

Così, con la collaborazione di alcune associazioni attive sul territorio, sono state elaborate 5 proposte concrete e di semplice attuazione, che riguardano soprattutto la pista ciclabile, cioè ciò da cui - evidenziano i ragazzi del circolo - passa il futuro del turismo locale. Queste le proposte:

  1. Concludere il tratto di pista mancante tra Sala al Barro e Oggiono e mettere in sicurezza i segmenti più pericolosi del percorso;
  2. Realizzare aree di sosta attrezzate con panchine e tavoli;
  3. Posizionare lungo il tracciato dei cestini per la raccolta dei rifiuti;
  4. Realizzare aree dedicate all'accensione di fuochi e postazioni per barbecue, oltre a favorire l'apertura di chioschi autorizzati;
  5. Favorire la conoscenza ai cittadini e ai turisti della storia, degli usi e dei costumi legati al Lago di Annone, con particolare riferimento al presunto ponte romano che collegava Isella ad Annone.
“Fino a qualche decennio fa, il lago era biologicamente morto. Negli ultimi anni è stato fatto molto per diminuire gli inquinanti presenti nelle acque e i risultati si stanno iniziando a vedere” spiega il segretario del circolo, Davide Invernizzi. “Tanto, però, a nostro avviso si potrebbe ancora fare, soprattutto per quanto riguarda un altro aspetto cruciale: la valorizzazione turistica del lago, che non può che passare dal rilancio della pista ciclabile che corre intorno al bacino. Per presentare le nostre proposte alle Amministrazioni abbiamo bisogno del sostegno di tutta la cittadinanza e per questo invitiamo a firmare e a far firmare questa petizione. Valorizzare il Lago di Annone è semplice: basta solo volerlo!”.

“Noi Giovani Democratici della provincia di Lecco riteniamo una nostra fondamentale priorità la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, e di quello culturale ad esso connesso, che crediamo sia da porre al primo posto tra i fattori di possibile sviluppo della nostra zona”, aggiunge Alessia Carsana, responsabile Ambiente della Federazione provinciale GD di Lecco. “Nostro scopo quindi è far sì che l'attenzione delle amministrazioni e della cittadinanza si concentri sulle problematiche e sulle possibilità di miglioramento riguardanti, in questo specifico caso, l'area del Lago di Annone, in modo da incrementare una partecipazione e un interesse attivo dei singoli e dei comuni per la cura e la valorizzazione della zona. Siamo convinti inoltre che un'adeguata tutela ambientale possa essere vantaggiosa anche per il conseguente sviluppo turistico e lavorativo del territorio: la petizione lanciata dal circolo “Alta Brianza e Laghi” va proprio in questa direzione!”.


È possibile firmare la petizione al link: https://www.change.org/p/savethelake



29 novembre 2014

GD Alta Brianza e Laghi: bisogna fare qualcosa per la pista ciclabile del lago di Annone!

La pista ciclabile che corre intorno al lago di Annone potrebbe essere una grande risorsa per il nostro territorio.

Potrebbe, se non fosse che da anni versa nell'incuria più totale. Già la scelta, nello specifico tra Civate e Suello, di buttare una colata di asfalto su un terreno essenzialmente paludoso non può certo essere definita lungimirante.

Ma i problemi non si limitano a questo: nel tratto di Oggiono il tracciato non è mai stato terminato e, inoltre, in alcuni punti, in particolare a Oggiono e Annone, la rete fognaria causa molti allagamenti. Infine i rifiuti vengono abbandonati negli spazi verdi a causa della completa assenza di cestini dell'immondizia.

Le pessime condizioni in cui versa la pista ciclabile oggi, 29 novembre, a due settimane di distanza dall'ultima esondazione del lago, sono ben testimoniate da un articolo pubblicato in data odierna sul giornale online Lecconews.lc.

Per tutte queste ragioni, e visto l'alto numero di persone che se ne servono, noi Giovani Democratici - Alta Brianza e Laghi chiederemo alle autorità competenti che vengano presi dei provvedimenti per rilanciare la pista ciclabile e farla finalmente diventare un polo di attrazione per il turismo nel nostro territorio!





15 novembre 2014

Alle radici del dissesto idrogeologico

Uno dei principali problemi italiani di oggi, fra le molte cose, è il dissesto idrogeologico. Quotidianamente se ne sente parlare su tutti gli organi di informazione e, purtroppo, sempre quotidianamente si assiste a nuovi casi di alluvioni, frane e allagamenti. La popolazione colpita da queste tragedie naturali se la prende – giustamente – con la classe politica, ritenuta incapace di prevenire con efficacia i problemi derivanti dal maltempo.
Tuttavia è scorretto attribuire per intero la responsabilità all'attuale classe dirigente. Se è vero che comunque degli errori sono stati commessi in tempi recenti, è anche vero che la causa principale del dissesto idrogeologico affonda in tempi più lontani.

Si prenda il caso di una delle città più colpite negli ultimi anni: quella città meravigliosa che è Genova. Chiunque abbia visitato il capoluogo ligure, o comunque vi sia anche solo passato a fianco in autostrada, non può non aver notato le schiere di palazzoni che connotano la periferia della città. Questi edifici non sono nati ieri e nemmeno dieci anni fa: sono nati negli anni del boom economico.

Com'è noto, in questi anni si è verificato il più grande movimento migratorio interno all'Italia: centinaia di migliaia di persone si trasferiscono in massa dal meridione alle regioni del nord, alla ricerca di un lavoro. Tra il 1955 e il 1970 in Lombardia si trasferiscono 938.100 persone, in Piemonte 720.500 e in Liguria 226.300. Di questi, in particolare, in 845.100 si stabiliscono a Milano, in 641.800 a Torino e 131.500 a Genova. Le città industriali del nord, letteralmente, esplodono. Nel giro di venti anni questi comuni si trovano a dover ospitare numeri incredibili di persone, equivalenti alla popolazione di intere città. Ad esempio, per quanto riguarda Genova, è come se alla città pre-boom si annettesse l'attuale popolazione che compone Rimini. Ovviamente gli amministratori si sono fatti trovare impreparati: emblematico è il caso di Roma, in cui i nuovi edifici sono stati costruiti direttamente dagli stessi migranti senza fondarsi su alcun piano regolatore. Anche dove questo processo di ampliamento cittadino è avvenuto con più ordine, è pur sempre avvenuto senza criterio: l'importante era costruire, senza curarsi di dove si va a cementificare. Il caso di Genova è appunto eclatante: i palazzoni sorti in questi anni sono sul fianco della montagna. Si consideri ad esempio il “Biscione” nel quartiere Forte Quezzi, o anche il quartiere Ca' Nuova, sulle alture di Pra'.

Il Biscione
Ca' Nuova
Se oggi si parla di dissesto idrogeologico, la colpa è qui, nell'aver costruito città dentro città senza alcun criterio urbanistico: quella che si potrebbe definire una cementificazione selvaggia. Non si può costruire in tutti i luoghi. Non si può pensare di eludere la natura: essa è più forte di qualsiasi sforzo umano. Bisogna far tramontare definitivamente l'idea per la quale si possa sottomettere la natura. Bisogna invece imparare a rispettare la natura, nel senso più originario ed autentico che la parola “rispetto” possiede (Sentimento e atteggiamento di riguardo, di stima e di deferenza, devota e spesso affettuosa” - Vocabolario Treccani).

Chi amministra oggi il territorio non può dribblare il problema ma deve affrontarlo di petto. Se da un lato quello che già c'è non si può demolire, bisogna, in primo luogo, impedire nuovi abusi edilizi e, in secondo luogo, monitorare costantemente il territorio – in ogni condizione meteorologica – al fine di prevenire disastri ulteriori.

Chiudo con una provocazione: in ogni caso il modo migliore per prevenire davvero il dissesto idrogeologico è distruggere e ricostruire daccapo tutte le città italiane con un nuovi criteri urbanistici più rispettosi della natura...


Michele Castelnovo
Resp. Cultura e Comunicazione
Giovani Democratici - Federazione provinciale di Lecco

16 dicembre 2010

Nucleare: mentre Formigoni dorme, i giovani del Pd hanno le idee chiare sul futuro


I Giovani Democratici della Lombardia e dell’Emilia Romagna saranno a Viadana (MN) domenica 19 dicembre insieme a sindaci, associazioni e cittadini, per dire NO all’ipotesi di centrale nucleare.
Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna: «Solo la green economy come via per uscire dall’attuale crisi».

Decisi a difendere il proprio territorio. Con questo spirito i Giovani Democratici della Lombardia e dell’Emilia Romagna saranno a Viadana (MN) domenica 19 dicembre, dalle ore 10, insieme agli amministratori locali, associazioni, comitati e cittadini.
I democratici under 30 del Nord hanno organizzato una manifestazione nella cittadina al confine con il Reggiano, che figura tra i luoghi dove potrebbe sorgere una centrale nucleare, per dire un NO deciso e motivato al ritorno del nucleare in Italia.
I giovani del Partito Democratico sostengono che gli investimenti sulla ricerca sono l’unica strada per sviluppare sistemi sicuri ed efficienti per la produzione dell'energia e il risparmio energetico è l’unico obiettivo per il rispetto dell'ambiente e il miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini.
«Condivido e sostengo l’iniziativa dei Giovani Democratici – dichiara Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna -. Non siamo e non saremo mai favorevoli all’installazione di una centrale nucleare nella nostra Regione e in Lombardia. Siamo contrari al nucleare di terza generazione che, come hanno dimostrato ormai dal punto di vista scientifico tantissimi eccellenti centri internazionali, presenta problemi serissimi in ordine di sicurezza e costi». «Dobbiamo puntare sull’economia verde – prosegue il Presidente -, sul risparmio e l’efficienza energetica e sulle fonti alternative, per dare all’Italia uno sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo. La green economy, dunque, come via per uscire dall’attuale crisi, un’economia intelligente perché è tale un’economia che fa sviluppo riducendo al minimo il consumo delle risorse finite. Complimenti ai ragazzi per il loro impegno su temi così importanti per il futuro del nostro Paese».
La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Partito Democratico, conta già sull’adesione di Legambiente, Coldiretti, Energia felice, Comitato H2O, Cia, e vedrà l’arrivo di un corteo nella piazza di Viadana, dove prenderanno la parola Maurizio Martina (Segretario regionale PD Lombardia) e Stella Bianchi (Responsabile Nazionale Ambiente del Partito Democratico).
Presenti anche gli amministratori locali del territorio (molti sindaci con la fascia tricolore), rappresentanti delle associazioni e dei comitati locali.
«Diciamo NO al nucleare – spiegano Silvia Gadda, Segretaria dei Gd Lombardia, e Giuseppe Bufalino, esperto delle tematiche ambientali per i giovani del PD – perché inutilmente costoso, quando gli stessi soldi potrebbero essere investiti da subito su energie rinnovabili e il loro potenziamento nel territorio nazionale.»

Purtroppo il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni, ha assunto un atteggiamento opportunista e servile verso il Governo nazionale su questi temi. La prospettiva di una centrale nucleare in Lombardia, e, in particolare a Viadana, è assurda. Ancora più sorprendente è l’atteggiamento del Presidente Formigoni che non muove un dito per smentire o prendere una posizione netta contro il nucleare in Lombardia».
Tra i partecipanti alla manifestazione di domenica anche uno dei simboli storici della battaglia antinucleare: il famoso trattore agricolo Super Landini, fabbricato negli anni Trenta e protagonista di molte manifestazioni ecologiste nel corso dei decenni.

6 luglio 2010

CAMMINATA PER L'ACQUA PUBBLICA!



Dopo l’ottimo risultato raggiunto, sia a livello nazionale sia in Provincia di Lecco, nella campagna per la raccolta firme, il Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni propone una camminata alle pendici del Resegone sopra l’abitato di Erve.

Il percorso a piedi, che costeggia il torrente Gallavesa, è semplice e consente di ammirare splendidi scenari caratterizzati da cascatelle e pozze. La meta è la fonte San Carlo dove ci si potrà dissetare con ottima acqua frasca.

Il programma prevede il ritrovo alle ore 9:00 presso il piazzale della Stazione di Calolziocorte. Con le auto ci si recherà ad Erve e da qui si camminerà per circa 40 minuti fino alla Fonte San Carlo dove ci sarà un momento di festa insieme e il pranzo al sacco. Il ritorno è previsto per il primo pomeriggio.

Tutti sono invitati a partecipare!

23 maggio 2010

NUCLEARE PER UNA NOTTE


Cosa succederebbe se davvero l'Italia dovesse scegliere il nucleare come dice il governo Berlusconi? Formigoni il 27 gennaio nella conferenza Stato - Regioni ha votato a favore del piano nucleare. Vorresti una centrale nucleare dietro casa? La lista dei siti degli impianti è sotto segreto: dove verranno costruite le centrali? Dove saranno smaltite le scorie? Servono delle centrali che saranno operative come minimo nel 2025? Quali costi comporta una scelta simile in campo energetico? Nel frattempo la Puglia ha superato la Lombardia per l’installazione di pannelli fotovoltaici...

Se anche tu cerchi risposta a tutte queste domande e anche di più, partecipa alla serata del

28 MAGGIO 2010 alle ore 21.00 a Barzanò, presso l'atrio delle scuole elementari

NE PARLIAMO CON

CARLO MONGUZZI e SERGIO ZABOT
autori del libro "ILLUSIONE NUCLEARE"

La serata è organizzata da

Giovani Democratici della Provincia di Lecco
Circoli del PD del CASATESE
LC 18:30

11 luglio 2009

12 luglio 2009: "Piantiamo alberi non trivelle"



Grande manifestazione a Cascina Bagaggera di Rovagnate domenica 12 luglio 2009 a partire dalle ore 16.30. Partecipiamo numerosi e diffondete l'evento.
Potete scaricare la locandina a questo link:
http://www.consonno.it/povalley/doc/bagaggera12luglio.jpg

30 aprile 2009

ENERGIA NUCLEARE? ANDIAMO AL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE


Approfitto di questo spazio per fare pubblicità a un'iniziativa della consulta che ho fortemente voluto e faticosamente organizzato. Il 6 maggio a Lecco, sala Ticozzi, ore 21.00, dibattito tra Carlo Monguzzi, consigliere regionale gruppo Verdi, e Dario Pesenti, assessore all'ambiente del comune di Lecco (Popolo delle libertà). Abbiamo voluto organizzare un incontro che non fosse il solito battibecco tra due ingegneri o due fisici atomici che hanno pareri divesi sul nucleare, bensì un confronto sereno (i due invitati sono persone tranquille e educate) che, senza prescindere da dati tecnici innegabili (ad esempio le scorie, il costo dell'energia etc) allargasse però lo sguardo anche a questioni più politiche, ad esempio sull'opportunità economica di costruire centrali nucleari in Italia. Diffondete, diffondete.
Lorenzo Campioni

12 febbraio 2009

M'ILLUMINO DI MENO


Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M'illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.

Nelle precedenti edizioni M'illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.

Molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all'estero: un passaparola virtuoso che, anche tramite il coinvolgimento delle ambasciate, ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo. Dopo il successo europeo dell'edizione 2008, per il 2009 vorremmo dar spazio non solo alle istituzioni ma soprattutto ai cittadini d'Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine.

La campagna di M'illumino di meno 2009 inizierà il 7 gennaio e si protrarrà fino al 13 febbraio, dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi. Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte.

La redazione di Caterpillar
caterpillar@rai.it - www.caterueb.rai.it

3 dicembre 2008

IL GOVERNO TAGLIA ANCHE SULL'AMBIENTE!


Chiediamo al Governo di ritirare le modifiche alle detrazioni fiscali per risparmio energetico e fonti rinnovabili. 

Intanto fate girare una mail ai Vostri contatti e scrivete al governo per le modifiche al 55 % di detrazione per spese di riqualificazione energetica delle vostre case (Pannelli solari, isolamento, caldaie nuove, ecc)

Grazie  

Per capire di cosa si tratta: 

http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=13427&iDCat=27

Per sottoscrivere l'appello alla cancellazione delle modifiche sulla detrazione 55%

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
 
Esempio: (da copiare o modificare)
 
Vi invito a cancellare immediatamente le modifiche introdotte per la detrazione 55 % sia per gli interventi futuri sia per la retroattività.
Questa modifica affossa un nuovo settore produttivo molto fiorente e vanifica il lavoro fatto in questi anni, mortificando i cittadini virtuosi che hanno investito e vogliono investire nelle tecnologie che rispettano l'ambiente.
Grazie

15 ottobre 2008

RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA


Cari amici,
i cambiamenti climatici sono la più grave minaccia ambientale, economica e umanitaria che l'uomo si trova ad affrontare. Per evitare una crisi climatica irreversibile occorre fermare la crescita delle emissioni di gas serra entro il 2015, e dimezzarle al 2050.

Per ridurre le emissioni di CO2 è necessaria una rivoluzione energetica basata sulla progressiva riduzione dell'uso dei combustibili fossili, a partire dal carbone, e dallo sviluppo delle alternative veramente pulite: efficienza e fonti rinnovabili.

Per questo chiediamo al Governo di:

1. introdurre una moratoria per nuove centrali a carbone
Il carbone è alla base della crisi climatica in quanto è la prima singola fonte del riscaldamento globale: circa un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono alla sua combustione.

2. abbandonare l'idea di un ritorno al nucleare in Italia
Il nucleare è una tecnologia costosa e rischiosa, che non ha risolto nessuno dei suoi problemi: dai rischi di incidente grave alla gestione delle scorie, dalla proliferazione nucleare alla limitatezza della risorsa Uranio.

3.favorire l'efficienza energetica con l'obiettivo del 20 per cento al 2020
In Italia è possibile tagliare i consumi elettrici per 100 miliardi di kWh al 2020 (circa un terzo degli attuali consumi) con benefici economici pari a 65 miliardi di euro. L'efficienza è la fonte energetica più economica, pulita e abbondante.

4. favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili come richiesto dall'Europa
Nel settore elettrico le rinnovabili possono fornire 50 miliardi di kWh al 2020. Questo permetterà di tagliare le emissioni di CO2 per 25 milioni di tonnellate, e di risparmiare circa 10 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti all'anno.

PARTECIPA ANCHE TU ALLA PETIZIONE PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA.

SCRIVI SUBITO A BERLUSCONI E AL MINISTRO SCAJOLA.

P.S. Come sai, Greenpeace rifiuta il contributo economico di aziende e istituzioni, e accetta soldi solo da singoli cittadini. Se vuoi sostenere le nostre campagne in difesa del Pianeta, clicca qui e compila in sicurezza il form.

P.S. Inoltra questo messaggio ai tuoi amici e a chi è interessato a combattere i cambiamenti climatici, causati dai combustibili fossili e altre atività umane.

Francesco Tedesco
Responsabile Campagna Clima ed Energia
GREENPEACE Italia

4 giugno 2008

IL METANO CI POTREBBE DARE UNA MANO


Vorrei lanciare un tema di discussione nella speranza che qualcuno più informato di me possa rispondere a questa domanda: Perché nella nostra provincia non ci sono distributori di metano?

So che lanciare un tema di discussione è più da forum che da blog e quindi non me ne vogliano i puristi del web per l’uso inappropriato del mezzo.
Mi sono informata navigando su internet ed ho visto che c’è un distributore a Suello predisposto per l’erogazione di metano ma che, a oltre due anni dalla posa in opera ,non ha ancora aperto perché l’ ente gestore della rete non allaccia i condotti per l'erogazione del metano.
Allo stato attuale la pompa più vicina si trova a Monza, oppure occorre dirigersi a Suisio in provincia di Bergamo.
Propongo che, come giovani democratici, anche in vista delle prossime amministrative provinciali, chiediamo che venga inserito nel nostro programma l’obiettivo di dotare la nostra provincia di un numero adeguato di distributori incentivando l’iniziativa privata. Io credo che l’interesse da parte dei gestori ci sia (la vicenda di Suello lo dimostra) così come c’è molto interesse da parte degli automobilisti ad orientarsi verso queste tipologie di veicoli ibridi che sono già sul mercato e garantiscono buone prestazioni con risparmi notevoli.
Il limite principale di questi automezzi è la limitata autonomia; questo aspetto unito al fatto che la rete di distribuzione è carente porta molte persone a rinunciare a questa scelta che invece farebbe molto bene sia al portafoglio che all’ambiente.
Cito da wikipedia: “Il risparmio economico a parità di percorrenza ottenibile con un'auto a metano è di circa il 60/70% rispetto alla benzina e di quasi il 50% rispetto al gasolio.
Inoltre il gas naturale possiede, fra tutti i combustibili fossili, il rapporto più elevato tra energia sviluppata e quantità di anidride carbonica emessa e dunque contribuisce in maniera minore al riscaldamento globale.” E ancora “ L'Italia è il Paese più metanizzato al mondo, che possiede più chilometri di condutture, premessa necessaria per creare una rete di distributori per autoveicoli altrettanto capillare”.
E allora perché non ci stiamo muovendo in questo senso?
Le provincia di Bolzano (che come al solito è avanti 100 anni) infatti ha integrato la normativa nazionale autorizzando l'installazione di piccoli impianti individuali che vengono installati in garages e aspirano il metano direttamente dalla rete domestica, in totale sicurezza. Il costo è di 4800 euro ma c'è anche la possibilità di noleggiarlo oppure è allo studio di darlo in comodato d'uso da parte delle municipalizzate.
Insomma come il solito i buoni esempi ci sono basterebbe essere capaci di imitarli.
Nel frattempo per tutti coloro che, come me, hanno ancora le auto a benzina ecco il link al sito del corriere con i distributori low cost: http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/06/02/pompebianche.pdf

Chiara

2 giugno 2008

STOP THE FEVER!


Finora mi sentivo al sicuro da fenomeni atmosferici estremi in questa zona dal clima mite, ma le piogge torrenziali che si sono abbattute in questi giorni sul Piemonte hanno ridestato in me le immagini dei disastri naturali che si succedono negli ultimi anni (alluvione a Praga, in Myanmar…). Tutti si lamentano che il clima sta impazzendo, che non esistono più le mezze stagioni…Anomalie climatiche ci sono sempre state, ma ora sono triplicate secondo le statistiche. Gran parte della colpa è del genere umano, e non tiriamo in ballo la variazione dell’inclinazione dell’asse, la precessione degli equinozi, l’eccentricità dell’orbita…tutte scuse! Sono fenomeni astronomici influenti ma neanche la loro somma può fare quello che lo sfruttamento eccessivo e sregolato delle risorse naturali e l’inquinamento sta facendo alla Terra.

Da una parte mi da speranza vedere che prediligere i mezzi pubblici all’auto o fare car sharing, utilizzare lampadine ed elettrodomestici a risparmio energetico siano costumi in diffusione per salvaguardare l’ambiente. Dall’altra, il comportamento poco “environmentally friendly” di paesi interi quasi vanifica gli sforzi che i singoli fanno; penso agli USA che fino a poco tempo fa se ne infischiavano del protocollo di Kyoto o ai paesi in via di sviluppo che non guardano tanto al sottile nel loro momento di boom economico. Si parla tanto di energia da fonti rinnovabili, ma il mio timore è che la “conversione” da petrolio & metano a risorse alternative sia molto lenta.

La Terra ha la febbre, che continua a salire. Le conseguenze dell’effetto serra sono note a tutti: tra queste, il riscaldamento globale provoca lo scioglimento dei ghiacci, da cui l’innalzamento del livello dei mari e l’estinzione di un intero ecosistema, e addio orsetti polari Knut & co. Alcuni scienziati affermano che entro il 2050 tutto l’Artico sarà navigabile; non tutti sanno che, nel frattempo, con il salire delle temperature più iceberg si staccano dalle coste e in questi giorni a Ilulissat, Groenlandia, si è riunita la diplomazia dei paesi che si affacciano sul Mar Glaciale Artico per discutere anche nuove rotte per evitare tragedie come quella del Titanic.
Non dobbiamo andare lontano per vedere come i cambiamenti climatici influenzano la qualità della nostra vita quotidiana, e l’alluvione del Piemonte è uno dei segni più tangibili.

Valentina

15 febbraio 2008

M'illumino di meno

15 FEBBRAIO 2008

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico


Dieci buone abitudini per il 15 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l'acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l'automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 15 febbraio alle ore 18!