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23 novembre 2015

SMART EUROPE, l'integrazione culturale europea il 29/11 a Vercurago

Il circolo di Calolziocorte e della Valle S. Martino dei GD Lecco ha organizzato, per la prossima domenica 29 novembre, l'iniziativa SMART EUROPE, a partire dalle ore 15.00, presso la sala polifunzionale di Vercurago.

Scopo dell'iniziativa è affrontare il tema dell'integrazione culturale europea, sotto la lente di ingrandimento dei progetti concreti che vengono messi in atto dalle istituzioni. Saranno così allestiti due tavoli, uno a tema istruzione/formazione e uno lavoro, nei quali si confronteranno alcuni rappresentanti delle realtà attive in ambito europeo. Per la precisione, per il tavolo istruzione/formazione, le associazioni e i progetti Erasmus, Comenius, One of us e Intercultura; per il tavolo lavoro invece Garanzia Giovani, Giosef e alcuni ragazzi e ragazze che hanno fatto esperienza di lavoro alla pari.

Al termine dell'incontro avrà luogo un momento di apericena per la modica cifra di 3€.





3 dicembre 2014

Parliamo di Jobs Act?

Sembra assurdo dopo tutti questi mesi di parole, di manifestazioni, di liti su questo tema aprire un discorso sul Jobs Act con questa domanda. Invece ritengo proprio che sia necessario parlarne perché su questa legge delega (già, è una legge delega) è stato fatto di tutto, ma non se ne è mai parlato seriamente. Arriviamo da mesi di continua polemica e non si è mai fatta una reale discussione nel merito di quanto effettivamente è scritto nel testo approvato in Camera e Senato.

Premettendo che per fare un bilancio completo dovremo attendere il Decreto Legislativo del Governo, posso con molta sincerità dire che in molti punti questa manovra è interessante e potrebbe andare incontro sia alle esigenze dei lavoratori che cercano una buona assunzione sia delle aziende che vorrebbero assumere con una grossa semplificazione contrattuale e l'inserimento di un contratto a tutele crescenti. 

Mi sbilancio di più: in alcuni punti posso anche dire che questa sia una manovra "di sinistra" perché vuole estendere a tutti i lavoratori, e non solo a quei pochi che al momento attuale le possiedono, varie tutele e diritti. Inoltre, dal mio punto di vista è un piano che molto aiuta il tanto bistrattato discorso dell'occupazione femminile (ebbene sì anche questo argomento è trattato nel Jobs Act anche se nessuno ne ha mai parlato) come ad esempio l'obiettivo di estendere a tutte le lavoratrici il congedo di maternità e un incentivo volto a favorire la flessibilità degli orari di lavoro per conciliare il lavoro con le responsabilità genitoriali. In più è un piano che spinge molto su quanto noi giovani (e anche l'Europa) più chiediamo cioè il rendere il contratto a tempo indeterminato come forma comune di contratto facendolo divenire più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti ed indiretti. Interessante può essere la nascita di una nuova agenzia nazionale per l'occupazione che dovrebbe andare a sostituire gli attuali (e molto spesso inefficienti) centri per l'impiego, in modo tale fra le altre cose di permettere una migliore attuazione del piano europeo per l'occupazione giovanile "Garanzia Giovani" che vede in questi centri per l'impiego un punto nevralgico.

Le cose da dire sarebbero molte altre ed invito tutti a sfogliare questa legge delega per farsi un'idea propria e non lasciarsi trascinare dalle idee altrui come se non avessimo una testa di nostra proprietà.

E' un piano perfetto? Assolutamente no, ovviamente presenta molte criticità che andrebbero affrontate in una seria discussione, i dubbi su alcuni punti sono forti e i punti di domanda ci sono, ma nonostante questi io dico che questo piano deve essere appoggiato per poi magari migliorarlo ulteriormente in seguito, perché come forza di sinistra dobbiamo smetterla di chiuderci dietro posizioni di sterile massimalismo che non portano assolutamente a nulla e ci fanno perdere credibilità, perché come forza di sinistra con una forte vocazione e tradizione riformista forse è ora che queste riforme iniziamo a farle realmente.


Michele Parolari
Responsabile Lavoro GD Lecco


27 ottobre 2014

Conosci GARANZIA GIOVANI? Parte la campagna dei #GDLecco!

Hai tra i 15 e i 29 anni? Non studi, non lavori e non stai seguendo corsi di formazione?

GARANZIA GIOVANI

è un progetto finanziato dall’Unione Europea per combattere la disoccupazione giovanile.
Entro 4 mesi ti verrà garantito un lavoro, uno stage o un progetto formativo.

Iscriversi è facile: vai su www.garanziagiovani.gov.it e segui le indicazioni!

#GaranziaGiovani è un’opportunità incredibile per tutti i giovani che non lavorano né studiano. Far conoscere questo progetto è un nostro dovere morale.

Noi Giovani Democratici della Provincia di Lecco crediamo che l’occupazione, in particolare quella giovanile, debba essere una priorità assoluta.

Per questo motivo ci batteremo sempre per il lavoro!


12 agosto 2011

CI METTO LA FIRMA: DUE PROPOSTE DI LEGGE DAI GD!



Dai Giovani Democratici 2 PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE.

CASA, LAVORO, SAPERE: CI METTO LA FIRMA!
Proposte concrete per dare l’occasione ai giovani di realizzare i propri progetti.
Per conquistare la propria indipendenza e costruirsi il proprio futuro.
Per formarsi con stage che prevedano rimborsi e diritti.
Per un mondo del lavoro senza caste né corporazioni.
Casa, lavoro, sapere: parole che con queste proposte possono diventare sinonimo di opportunità e crescita anche in Italia. Per non rassegnarci all’idea che “Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti! Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!” ;).
La tua firma è importante per vincere questa sfida. (http://www.giovanidemocratici.net/doc/213554/proposta-di-legge.htm).

TUTTA UN'ALTRA POLITICA: CI METTO LA FIRMA!
Proposte concrete per una politica aperta, partecipativa e democratica.
Perché i partiti non siano più un “magna magna”.
Perché i dirigenti siano eletti con percorsi trasparenti e democratici.
Per impedire ai corrotti e ai pregiudicati di ricoprire incarichi e ruoli.
Diciamo basta a festini, scambi di favori, leader senza partiti e partiti senza leader. E’ arrivato il momento di una riscossa civica che parta da noi cittadini, giovani, appassionati della politica. Vogliamo tornare a sentirci rappresentati dai partiti politici.
La tua firma è importante per vincere questa sfida. (http://www.giovanidemocratici.net/doc/213558/proposta-di-legge-2.htm).

Noi GDLECCO saremo alla FESTA DEMOCRATICA presso la Fiera di Osnago dall'1 all'11 settembre per raccogliere le firme! Se non puoi venire a firmare alla festa, contattaci e ti diremo dove trovarci!

6 aprile 2011

CONTRO IL PRECARIATO: IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO

I Giovani Democratici insieme all'Ass. 20 maggio, al Forum del Lavoro del PD e ai giovani dell'Ass. Lavoro & Welfare promuovono la campagna “Tre proposte a PRECARIETA' ZERO".
Proposte concrete pronte per diventare legge su temi specifici come la retribuzione degli Stage e quella sullo Statuto del Lavoro Autonomo che verrà presentata il 18 aprile a Milano. Le proposte si collegano alla grande manifestazione dei giovani “IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO” di sabato 9 aprile, anche a Lecco in Piazza XX settembre dalle ore 15.00, proseguiranno con un’iniziativa di presentazione a Milano il 18 aprile e con le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici del PD, per concludersi a settembre con la festa nazionale del lavoro.
Oggi in Italia sono circa 1.400.000 i lavoratori atipici, 2.500.000 i tempi determinati e in somministrazione, 400 mila le false partite iva, 3 milioni le partite iva individuali e i professionisti senza tutele.
Il tasso di occupazione è pari al 56,7%, tra i più bassi d’Europa, i disoccupati sono 2.145 mila e la disoccupazione giovanile arriva al record di 29,4%.
“Serve garantire un duraturo rilancio economico e sociale” commenta il Segretario nazionale dei GD Fausto RACITI. “Il mondo del lavoro di oggi deve aprire un nuovo sistema delle opportunità: avere forme di tirocinio e formazione al lavoro corrette ed efficaci, dare sostegno alla regolarità e stabilizzazione del lavoro; dare riconoscimento sociale alla propria identità lavorativa; sostenere i percorsi di formazione continua; incentivare l’accesso e l’avvio alla professione anche quando non sia nell’ambito delle professioni tradizionali; avere reti di protezione sociale anche per i lavori non tradizionali e temporanei”.

VI ASPETTIAMO A LECCO SABATO 9 APRILE!

1 maggio 2008

HO VISTO NINA VOLARE


E' il primo maggio 2008: è' la festa del lavoro, anzi, festa dei lavoratori, che ci piace di più. Questa festa è nata nel 1882 con l'intento di onorare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso che era l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Oggi è il primo maggio 2008: anche quest'anno un milione di ragazzi e ragazze sono a Roma ad ascoltare il grande concerto, ma soprattutto a festeggiare ancora. Perchè anche se gli anni sono passati, i problemi non sono cambiati. Il concerto è stato infatti dedicato a tutte le vittime del lavoro che sono più di mille all'anno in Italia. Oggi è il primo maggio 2008 e un diritto ben preciso che è la sicurezza quotidiana sul lavoro non è ancora stato ottenuto. Per questo il primo maggio deve continuare ad essere festeggiato, per questo oggi ancora onoriamo le battaglie volte alla conquista del diritto ad un lavoro sicuro, in tutti i sensi.


Primo maggio soundtrack…pensieri parole e musica da piazza S.Giovanni…

"Mastica e sputa da una parte il miele mastica e sputa dall'altra la cera mastica e sputa prima che venga neve..." (Ho visto Nina volare - Fabrizio De Andrè)

“Sono un Eroe perchè lotto tutte le ore sono un Eroe perchè combatto per la pensione sono un Eroe perchè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattai sono un Eroe perchè sopravvivo al mestiere…” (Eroe – Caparezza )

“You say you want a revolution Well you know We all want to change the world You tell me that it's evolution Well you know We all want to change the world…” (Revolution – Beatles)

“Get up, stand up: stand up for your rights! Get up, stand up: don’t give up the fight!” (Get up stand up – Bob Marley)

“There's something happening here What it is ain't exactly clear There's a man with a gun over there Telling me I got to beware I think it's time we stop, children, what's that sound Everybody look what's going down…” ( For what it’s worth – Buffalo Sprigfield)

“Ecco spiegato cosa succede in tutte le città Io suono i borghi tu me li sfondi di questo passo dove si finirà?...” (Parco Sempione – Elio e le storie tese)

“Hai fatto molta strada Sacrificato persone Tutta la tua arrogante danza danza La sicurezza di chi è sempre a tempo Il giusto slalom sfavillante e attento Di chi da sempre intona l'ultima parola Ti farò male più di un colpo di pistola È appena quello che ti meriti.” (Colpo di pistola – Subsonica)

“Chiedo venia trovo un po' esagerato pagare tre volte un litro di benzina sentirsi ridire con sorrisi di rame che sono costretti dal mercato dei cambi ma andate a cagare voi e le vostre bugie…” (La favola di Adamo ed Eva – Max Gazzè)

23 gennaio 2008

Lavoro di qualità?Non basta.


Il lavoro è un elemento fondante per la società e per l'individuo: proprio per questo è necessario fare delle politiche attive per trasformarlo in uno spazio di autorealizzazione. Di questo ormai si parla molto, per fortuna. Si sta ragionando per trovare la strada che porti ad un lavoro di qualità. Ora, perché non fare un passo in più in questa riflessione, andare oltre, mettendo in discussione la centralità del lavoro nel nostro tempo di vita? Le persone non coincidono con la loro professione. Il chi sei va oltre il cosa fai.


La prospettiva di genere può dare un contributo significativo a questo proposito. Bisogna fare attenzione affinché tutte le energie investite nel ripensare il lavoro non portino ad un’ottusa accentuazione del modello fordista, centrato sulla figura del male breadwinner. Questo è, ormai, un paradigma obsoleto e semplicistico, totalmente inadatto a rispondere alla complessità della società contemporanea. Non bisogna fare politiche affinché uomini e donne, indifferentemente, votino la loro vita al tempo del lavoro. Per sopravvivere e costruire un futuro effettivamente sostenibile, concentrarsi sulla qualità del lavoro non basta. Bisogna riconoscere l'importanza del lavoro di cura, del volontariato proprio come tempo fuori dal lavoro, senza monetizzarlo e costringerlo nelle logiche del mercato, ma riconoscerlo nella sua straordinaria importanza per soddisfare quella voglia di comunità che emerge sempre più come un bisogno condiviso.


Le relazioni sociali, il capitale umano devono diventare il petrolio del futuro. Le donne, con la doppia presenza, conoscono bene l’importanza sia del tempo nel lavoro che di quello fuori dal lavoro. Un soggetto come il Partito Democratico, per come si propone, non può prescindere da queste riflessioni.

Laura Sozzi